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La Croda Rossa d'Ampezzo

La Croda Rossa d’Ampezzo

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Lavoro nel settore commerciale. I miei pochi momenti liberi li sfrutto appieno con la mia grande passione per la montagna, dove riesco a trovare la libertà che nel mio quotidiano non riesco ad avere.
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UN SOGNO

di Ranieri Gorza (Lamon, BL)

Dispongo di pochissimo tempo libero ma la mia enorme passione per l’alpinismo mi porta inarrestabilmente ogni sabato sera dopo lavoro, a macinare centinaia di chilometri, dormire qualche ora in macchina per poi affrontare delle bellissime ma sempre dure montagne.
Fatiche estenuanti, ritmi massacranti, per raggiungere se tutto va bene un solo ma straordinario momento che ti regala la cima. Per molti anni ho avuto un sogno nel cassetto, la Croda Rossa d’Ampezzo. Mio desiderio era scalare la sua parete est, più lunga, difficile e spaventosamente rischiosa ma non riuscivo mai a decidermi. Un giorno è scattato qualcosa dentro di me, finalmente c’ero, all’alba del giorno dopo ero pronto ad attaccarla.

E’ una montagna di una bellezza maestosa, ammaliante, imponente, strana, rossa come il sangue, un colore che non ho mai visto in altre. Mi affascina ma nello stesso tempo mi mette molta soggezione, mi inquieta. Appena inizio a scalare realizzo subito che alla sua magica bellezza si contrappone una schietta austerità ed inclemenza. Mi risulta difficile trovare subito una sintonia con lei. La roccia è friabile, è marcia, si sgretola tra le mani, non so se tiene, se cede, se salgo o se cado. Capisco che le insidie sono molte.
La paura mi toglie il respiro, l’adrenalina mi spinge ad andare avanti, la razionalità mi vorrebbe far tornare indietro, un turbine di emozioni mi travolge e mi stravolge. Continuo tiro dopo tiro in punta di piedi, appoggio le mani come farfalle quasi ad accarezzarla, quasi a comunicarle la mia paura ma anche la mia grande deferenza. Quando infine sbuco dall’espostissima cresta finale, logorato dalla stanchezza e dalla tensione, esplode in me un’ingestibile cascata di lacrime di gioia, di sofferenza e di liberazione: il mio sogno è lì!

Pochi attimi di esultanza, non posso farmi prendere dall’esaltazione, la mia concentrazione deve rimanere alta, l’altrettanto dura e rischiosa discesa mi aspetta. Ormai è notte fonda quando arrivo alla macchina, sono stremato, mi giro molte volte ad ammirarla nel suo splendore candidamente illuminata dalla luna.
Ora non mi fa più paura, sono felice e fortunato di essere sopravvissuto a tale pazzesca avventura in questo ambiente così selvaggio e severo. Mi viene in mente che in un libro di leggende viene descritta come un’elegante bella signora che tutti ammirano ma pochi l’avvicinano, ora capisco perché. E come si conviene davanti ad una bella signora mi inchino e la ringrazio.


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77 commento/i dai lettori

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  1. franco il1 giugno 2017

    sei un gran somaro

  2. ezio il1 ottobre 2015

    Sovrumana la tua scalata alla Croda Rossa, avvincente la descrizione che ne hai fatto. E mi hanno toccato ancor più l’umanità e l’umiltà di cui sono ricche le risposte ai “commenti”. – http://www.porcensito.eu

    • Ranieri il2 ottobre 2015

      Ciao Ezio. Ti ringrazio molto per le tue parole. Grazie!

  3. martina il30 settembre 2015

    Complimentissimi Ranieri, sei veramente un grande! …che emozione a leggere le tue parole, sembra quasi di essere lì con te nella salita… complimenti complimenti complimenti!

  4. Bortolo il30 settembre 2015

    Mi dispiace moltissimo non averti conosciuto prima Ranieri,forse avrei potuto condividere queste emozionanti scalate che qui racconti con fare cristallino, poetico quasi,ma quelle poche volte che mi hai portato con te, ho capito la tua grandezza:il tuo grande cuore, la lealtà,la franchezza,sempre
    accompagnati da quel furbo sorriso(che fa strage di cuori femminili),da tanta pacatezza e troppa modestia.Ricordo come fosse ora,frammenti di questo bellissimo racconto: procedavamo ansimanti nel buio dell’alba mentre salivamo e mentre raccontavi rendendomi partecipe della tua impresa, capii quanto quella cima appena conquistata ti avesse rapito,stregato,capii la tua immensa dedizione e rispetto per la montagna. Grazie Ranieri per queste vibranti,uniche esperienze che mi hai fatto fare e ci fai conoscere ora, emozionandoci come bambini al racconto delle favole! Grazie per tutto, per la tua semplicità e accattivante simpatia che elargisci a tutti indistintamente, continua così “biso”: sei unico e mi pregio di essere tuo amico Bortolo.

    • Ranieri il1 ottobre 2015

      Ciao, mentre leggevo il tuo commento mi è venuta in mente la salita in invernale sulla Crodaccia Alta, stupenda, un 3.000 raramente scalato. L’abbiamo affrontato con oltre 40 cm. di neve e ghiaccio, pericolosissimo. Quando siamo arrivati su, la vetta era un cumulo di neve. Durante questa dura salita ho capito che mi stavi mostrando un tuo lato nascosto che pochi conoscono. Bortolo, togli i lacci alle tue grandi emozioni e lasciale correre, vivile come più ti piace. Un abbraccio. Grazie

  5. Federica Campigotto il29 settembre 2015

    Ciao Ranieri!!
    …chi non conosce la tua passione per la montagna? Hai fatto sognare anche me, parole semplici che raccontano grandi emozioni e la sensibilità di un uomo che sa commuoversi di fronte alla Bellezza.
    Sei un grande!!

    • Ranieri il1 ottobre 2015

      Poichè vai in montagna sono certo che anche tu provi delle bellissime emozioni e ne proverai sempre. Grazie Federica.

  6. todesco luciano il29 settembre 2015

    Caro Gorza (ti ho sempre chiamato così),
    bevo avidamente le parole del tuo racconto e riaffiorano in me ricordi d’infanzia…
    Allora si era in tanti a seguire le partite della squadra locale, a intonare cori e a fare il tifo. In campo, schierati, i nostri giocatori che la fantasia di un bambino trasformava in eroi. Tu eri uno di loro: fisico asciutto, muscoli d’acciaio, fiato a quintali, capello ribelle, guerriero coraggioso, confine invalicabile, terzino sinistro, maglia numero tre. In quegli anni ogni campionato rappresentava una sfida, ogni partita era fino alla morte, ogni contrasto una questione di onore, ogni gol subito una pugnalata, ogni vittoria uno scorcio di paradiso. Solo molto tempo dopo ho avuto l’onore di essere tuo compagno di squadra: gli stessi colori da difendere, la stessa battaglia da vincere, lo stesso campo da espugnare. Che storia!
    E’ solo in quella circostanza, tra una parola e l’altra, nello spogliatoio o durante il riscaldamento, che ho saputo della tua grande passione per la montagna, delle tue scalate, delle tue imprese epiche, delle cime già raggiunte e di quelle ancora da conquistare, delle pareti di roccia accarezzate, delle cascate di ghiaccio, di quel rito liberatorio che compivi ogni volta che arrivavi in vetta. Alla fine di quel campionato abbiamo preso strade diverse.
    Ci siamo persi di vista per un poco, ma un giorno ci siamo ritrovati. Tra di noi nessun silenzio imbarazzante: ti ho chiesto delle scalate e della montagna e la tua grande passione ha fatto il resto. Ti ho ascoltato con attenzione: un poco alla volta, dentro quei racconti, mi hai parlato di te. Ho conosciuto tratti nuovi della tua personalità, il tuo modo di intendere la vita, ciò che davvero ti sta a cuore.
    Non ti ho mai visto scalare. Certo, le dinamiche di una arrampicata sono ben diverse da quelle di una partita di calcio, ma il tuo stare in campo me lo ricordo bene e nei miei pensieri ti immagino in parete, lo sguardo determinato di chi ha una missione da compiere, i movimenti calibrati di chi considera e rispetta la grandezza dell’avversario, la mente lucida di chi conosce i propri limiti, il cuore caldo di chi raccoglie il fascino di una sfida. E ho capito che il campo, la squadra, le partite, le vittorie e le sconfitte dicono di noi, ma non svelano la profondità di tutto ciò che siamo; che anche quando si scala una parete in solitaria ci si porta sempre dietro un mondo fatto di affetti, di relazioni, di convinzioni, di motivi per i quali vale la pena dare tutto; che quando ci si espone alla nuda roccia si diventa visibili e altri ti guardano e ti prendono come riferimento e anche da te attingono la loro voglia di farcela e di salire in alto, ma soprattutto la loro forza di continuare a lottare quando la vita graffia e lascia ferite profonde. Ho capito che quando si annulla la distanza tra se stessi e la vetta e l’orizzonte si apre a perdifiato e il cielo di abbraccia con riflessi dorati, qualcuno – che mai potrà salire neanche una semplice collina – si emoziona e si commuove con te; e tu sei contento di condividere la gioia di quella cima e di aver onorato la fiducia che ti è stata accordata.
    Anche oggi, ogni volta che ti ritrovo, non posso fare a meno di chiederti della montagna, delle tue scalate, delle imprese, dei successi, delle sconfitte (che non rendono meno bello lo sport) e bevo alla tua passione e te ne porto via un poco per riversarla dentro le mie “cime”, le mie “ascensioni”, le mie sconfitte vissute quasi a livello del mare, ma non per questo non meno belle e magiche.
    E mi ritrovo a pensare a quelle partite di tanti anni fa, alla voglia di correre, di lottare, di non mollare mai, di combattere fino alla fine, di continuare a crederci, di dare tutto.
    Nel decenni alcune cose sono cambiate, altre non ci sono più, altre ancora resistono alla prova del tempo: me lo confermano i tuoi occhi, la tua passione, la tua tenacia, la nostra singolare e insolita amicizia.
    Con gratitudine,
    don Luciano
    BL, 29.09.15

    • Ranieri il1 ottobre 2015

      Caro Luciano, la lettura del tuo commento ha suscitato in me un’emozione che posso paragonare a quella che mi dà una scalata, mi hai lasciato senza parole. Parli della nostra gioventù, delle nostre passioni, stati d’animo e sogni. Eravamo forse dei giovani ribelli ma nello stesso tempo leali, grande valore che abbiamo sempre portato con noi nel nostro percorso, pur scegliendo strade diverse. Credo che l’umiltà, il saper perdonare, il dare e la gratitudine siano le cose che ci hanno portato a farci conoscere per come siamo. Tu stai mettendo a disposizione il tuo sapere, la tua conoscenza e tutto te stesso ai tuoi giovani, sei sempre in prima linea per trasmettere loro valori, bellezze ed emozioni, devi sempre lottare come un guerriero durante le partite di pallone. Diverse dalle mie ma anche tu ti fai le tue belle scalate ogni giorno. Certo! Sono moltissime le cose che potrei dirti ma in questo momento la più importante è che sono felice, grato ed onorato di averti incontrato nella mia strada. Siamo stati, siamo ora e saremo sempre due grandi combattenti, capaci di abbassare la testa, non mollare mai, crederci e provare a dare tutto. Sono lusingato di questa bellissima amicizia con te. Grazie di cuore.Ti abbraccio forte.

  7. davide il28 settembre 2015

    Ciao Ranieri. Molto tempo è passato da quella sera che sei venuto a casa nostra per la prima volta e abbiamo parlato fino alle tre di notte.
    Sei un grande alpinista ma io ti penso sempre soprattutto come un grande amico.

    • Ranieri il29 settembre 2015

      L’alpinismo è per tutti, l’amicizia è cosa rara. Tu per me sei “cosa rara”.

  8. BARBARA BASTER il26 settembre 2015

    Ciao Ranieri! Noi ci vediamo spesso dove lavori, e devo dire che non manca mai il momento di una battuta tra noi, e nemmeno tra te ed i miei figli. Quello che piu’ mi ha colpito pero’, e’ stato cio’ che hai cercato di trasmettere a mio figlio maggiore. Un giorno gli hai detto: ” Vedo gia’ che sei un po’ anarchico, che vai un po’ controcorrente, ma vai avanti cosi, verso quello in cui credi, solo cosi sarai contento con te stesso. Non guardare gli altri”. Ed e’ in fondo quello che gli dico sempre anch’io. Perche’ alla fine bisogna solo fidarsi di noi stessi, credere solo nelle nostre possibilita’ e forze. Credo che solo con costanza ,tenacia, volonta’ e rispetto si riesca ad arrivare nella cima piu’ alta che ogni persona desidera. Ho capito che sei una persona molto profonda, ancor prima di leggere questo tua stupenda testimonianza!!!! Con stima Barbara e famiglia!

    • Ranieri il28 settembre 2015

      Brava Barbara, insegni belle cose ai tuoi figli, bisogna credere sempre ai propri obiettivi. Grazie. Un abbraccio a tutti voi.

      • BARBARA BASTER il30 settembre 2015

        …un giorno sarebbe bello che portassi mio figlio in quei luoghi dela grande guerra di cui gli acennavi, cosi’ potrebbe arricchirsi di cultura ed umanita’!! ciaooooo

  9. Tamara Colmanet il26 settembre 2015

    Ogni volta che ti vedo e ti ascolto rimango perplessa dei tuoi racconti..emani cosi tanta felicità..gioia..stupore..emozione dopo emozione. Ti sento scivolare silenziosamente e alcune volte pericolosamente tra le montagne più imponenti. Bravo Ranieri .ogni sforzo è un’altra meta raggiunta..una medaglia umile da mettere intorno al collo..BRAVO! – https://www.facebook.com/app_scoped_user_id/10207727038115543/

    • Ranieri il28 settembre 2015

      Ti ringrazio. In realtà parlo sempre poco di ciò che faccio, ma quando lo faccio, per me è sempre una gioia.

  10. Ernesto il26 settembre 2015

    Una passione che si è realizzata con tanti sacrifici ,senza tanto clamore e con tanta determinazione, rispettando la montagna. Un grazie per gli itinerari ciclistici ed escursionistici che ci consigli.Ernesto e Gabriella.

    • Ranieri il28 settembre 2015

      Grazie di cuore per le vostre parole. Per me è sempre un piacere potervi suggerire qualche cosa di bello da fare.

  11. manuel il25 settembre 2015

    Ranieri,una persona fantastica..sei grande!!!!…un racconto Unico!
    ….ma ricordati di aver sempre un po’ di sana “paura” e di rispettar sempre la Natura! … Fam. Secco

  12. Ivan Brandalise il25 settembre 2015

    Ho letto una prima volta il tuo racconto:
    parla di una cima difficile…una parete est…imponente…rossa come il sangue…con la roccia che si sgretola tra le mani…con una espostissima cresta finale…e la luce della luna a guidarti nella strada del ritorno…
    Poi ho letto il tuo racconto una seconda volta…
    …ho letto qualcosa che andava oltre la scalata…parlavi di…Fatiche estenuanti…di un solo ma straordinario momento…di una soggezione…di una magica bellezza…di una sintonia con lei…di accarezzarla…di comunicarle la tua paura…di sofferenze e di lacrime di gioia….
    A questo punto ho riletto una terza volta…per capire la parte più bella…QUELLA CHE HO SOLO POTUTO IMMAGINARE…quella che non ci hai raccontato…ciò che hai avuto dentro quando, al ritorno, solo la luna illuminava la croda…
    EMOZIONI RANIERI.
    GRAZIE PER AVER CONDIVISO CON ME QUESTO RACCONTO FATTO DI TRE STORIE, UNA MIGLIORE DELL’ALTRA.
    IVAN

  13. Antonio il24 settembre 2015

    Ciao Ranieri sono Antonio ho letto il tuo racconto ti dico col cuore in mano semplicemente che sei UN GRANDE UOMO solo con la tenacia e determinazione che hai tu si possono raggiungere certi obiettivi e capisco cosa provi quando arrivi alla meta ..mentre ti scrivo e penso a quando sei in parete e ti manca poco alla cima mi viene la pelle d’oca a pensare cosa provi dopo tanta fatica l’emozione che senti dentro di te..mi piacerebbe condividere con te quello che ho provato quando mi sono trovato sotto la (palla) di nordkapp..Ranieri sei semplicemente eccezionale per quello che fai.ciao – http://Nordkapp

  14. Marisa il24 settembre 2015

    Non sono scalatrice, ma amo la montagna e stimo coloro che la rispettano e ne sanno apprezzare le bellezze. Ammiro quelli che , come te, affrontano le difficoltà e le paure con grande forza di volontà.
    Sei un MAESTRO !!!!!!!!!!!!!!!

  15. Girotto Francesco il24 settembre 2015

    ciao biondo , ti ho conosciuto tardi ,per sapere chi eri e cosa hai fatto sulle nostre montagne ,ma ora riesco ad apprezzare il sacrificio e l’immensa passione e volonta’ che ti accompagna ,e parlare con te nonostante il tempo ridotto e’ sempre un piacere . peccato per il poco tempo che puoi dedicare alla tua e dico nostra passione . LA MONTAGNA .Grazie sei un grande .Francesco.

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Grazie per le tue parole, con te è sempre un immenso piacere condividere tali emozioni.

  16. Celestina il24 settembre 2015

    Una descrizione che lascia davvero senza fiato…Grazie per aver concesso a tutti noi la possibilità di provare le sensazioni che solo una temeraria avventura di questo genere regala a chi ha il coraggio di intraprenderla….
    Si riescono a vedere i colori e a sentire i suoni e la magia di questa cima…
    che dire?
    Davvero emozionante leggere questo intenso racconto…
    “Appoggio le mani come farfalle”, questa frase mi ricorda un pò il famoso dialogo della natura e dell’islandese! Si perchè la natura ci è amica e nemica nel contempo…possiamo amarla e temerla contemporaneamente…e questa tua “Poesia” rende pienamente l’idea…
    grazie di cuore!

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Le grandi avventure che ho affrontato mi hanno sempre lasciato senza fiato. Io non regalo mai frasi scontate, il tuo commento mi ha tolto il respiro. Una grandissima emozione. Grazie.

  17. Maria Rosa il23 settembre 2015

    Ranieri personalmente nn ti conosco tanto,ma ho imparato a conoscerti dalle parole di stima e affetto che ti riservava mio marito, da quel giorno che è arrivato a casa dopo aver fatto la spesa e mi ha riferito: “Ranieri si è avvicinato e mi ha detto che sono coraggioso e forse un po’ pazzo ad indossare la maglietta del CHE in questi momenti bui” e da lì è iniziata la Vs.amicizia, lo scambio di battute. Nn potrò mai dimenticare l’incoraggiamento che gli hai dato in quei 2 anni terribili, sei stato la sua forza nei momenti giu’. Grazie di cuore anche da parte sua. Aldo e Maria Rosa

    • Ranieri il25 settembre 2015

      E’ vero! Con Aldo da una frase è partita una bella amicizia, avevo capito che la sua trasparenza e il voler vivere le cose fino in fondo, ci legavano. Sono felice di aver portato nello zaino quel tuo pesante messaggio con foto, che tu gli avevi scritto. Stai tranquilla, ero così in alto che sicuramente l’avrà ricevuto. Un abbraccio forte.

  18. LILLY il23 settembre 2015

    Di te si conosce il tuo folle fascino per la montagna, di te si conosce la tua “a volte sconsiderata” passione, di te si conosce solo la tua corteccia ma con questo racconto hai mostrato anche un po’ della tua bellissima linfa. Bravo Ranieri!!!

  19. Diana il23 settembre 2015

    Ciò che emerge in te è il tuo non arrenderti mai, il tuo perseverare sempre, il tuo essere determinato. Sono queste le caratteristiche che ti hanno portato in cima alla Croda Rossa. Un traguardo importantissimo, che tu, con il tuo racconto, hai saputo trasmettere anche a noi lettori. Ci hai emozionato. Grazie. Diana, Elvezio, Valentina, Francesco.

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Un grazie di cuore per le tue parole, sei sempre stata una persona splendida, hai un marito fortissimo che ha portato dei normali ragazzi a essere campioni, un grande. Un abbraccio a voi tutti.

  20. patrick il23 settembre 2015

    ECCO UN UOMO, CHE HA DECISO DI VIVERE LA SUA VITA, NON QUELLA CHE VORREBBERO GLI ALTRI,IO NON CONDIVIDO LA TUA PASSIONE, NON SIAMO COLLEGHI, MA FORSE UN PO AMICI, E TI AMMIRO, ANCHE SE HAI DECISO, DI VIVERE LA TUA VITA. APPESA A UN FILO, CIAO E FORZA INTER

  21. roberta il22 settembre 2015

    a volte da sacrificio, paura, fatica…. nasce una grande emozione e tutti noi abbiamo bisogno di coraggio, speranza… e di un sogno da inseguire per sopportare le fatiche e le paure….
    grazie Ranieri, perche’ ci ricordi che nulla è regalato ma le sensazioni e le soddisfazioni piu’ belle sono quelle.. “guadagnate”!!!!!!!!!!

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Ciao. Marina mi ha regalato i suoi amici migliori. Con te ho condiviso fatiche sorrisi ed amarezze, ed è per questo che rimarrai sempre nel mio animo. Grazie! Saluta Bologna.

  22. Christian il22 settembre 2015

    Bravo Ranieri la semplicità e l allegria con cui affronti le sfide deve essere un esempio per i giovani

  23. ANNA M. il22 settembre 2015

    Un filosofo indiano ha detto:” La bellezza genera un cuore d’amore e una mente aperta”. E’ così infatti che ti descriverei: un cuore puro e una mente che sa vedere oltre. Perché solo grazie alla maestosa bellezza delle montagne, che tu sai amare così profondamente, si possono raggiungere cime così elevate dell’anima.

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Non so come commentare quello che senti della mia anima. Mi commuovi, hai fatto centro, hai capito e colpito il mio animo.

  24. monica il22 settembre 2015

    quello che hai fatto x mia figlia non lo dimenticherò mai..i sogni prima di tutto..sei grande…

  25. fabio giacomin il22 settembre 2015

    grande, per un grande sportivo una grande stima per tutto quello che fa.

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Le tue parole mi onorano, la vita non ti ha fatto sconti, ma tu con determinazione in silenzio hai ottenuto grandi vittorie. Ammiro la tua risevatezza e umiltà. Grazie!

  26. gaia giacomin il22 settembre 2015

    Lassù sulla cima del Mandaccio di Dentro ci sono i miei desideri portati da te custoditi nella lettera.Al miglior postino delle montagne.Sei forte Ranieri.

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Ciao Gaia, devi sapere che quando a mezzanotte sono partito per scalare questa stupenda e difficile montagna oltre i 3600 mt. con gli sci, temevo di non farcela, di non riuscire a portare in cima i tuoi segreti sogni. Ma all’alba eccomi là: li deposito in una piccola fessura e li consegno alla vetta. Sono felice, i tuoi sogni da lassù si sono esauditi. Il tuo postino. Sei dolcissima. Grazieee.

  27. Fulvio il21 settembre 2015

    Ranieri, siamo praticamente cresciuti assieme, da piccoli giravamo per prati, boschi e valli, i giochi ce li costruivamo, “gli sguardi, gioia, stupore e risate” che avevamo quando riuscivamo in una avventura o quando la natura ci stupiva con nuove scoperte, sono gli stessi che vedo quando racconti le tue scalate, vedo la riverenza che hai nei confronti delle montagne che scali con testa, mani, piedi e..cuore. in più di cinquantanni sei maturato, ma non cambiato. Continua con la gioia del ragazzino che c’è in te nell’affrontare la vita e le nostre magnifiche montagne. Ciao Bocia

    • Ranieri il25 settembre 2015

      Ciao, non ho parole per dirti grazie. Sono felice di aver condiviso con te sorrisi, amarezze, difficoltà, ma soprattutto grandi emozioni. Un abbraccio fortissimo.

  28. Michele il21 settembre 2015

    Non so acora moltissimo di te, ma quanto basta per sapere e dirti che sei grande!

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Michele, a te un grazie particolare. Quando avrai voglia ti porterò con me in qualche bellissimo posto strano.

  29. Francesco il21 settembre 2015

    Grande Ranieri, alpinista che vive la montagna in maniera pura senza dover apparire a tutti i costi,apprezzando le piccole cose e affrontandola con un old style tutto suo!

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Sei un ragazzo di poche parole, mi sei sempre piaciuto, ed ora mi piaci di più perchè hai capito di me delle cose importanti. Grazie! Mi hai reso felice.

  30. IVO il21 settembre 2015

    semplicemente mitico! orgoglioso di essere tuo cognato. Ivo

  31. Nicola il20 settembre 2015

    sei il Vasco Rossi dell’alpinismo….

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Nicola! Il tuo messaggio mi ha fatto saltare per aria. Fantastico. Grazie di cuore!

  32. enzo corvaglia il19 settembre 2015

    ciao a tutti sono Enzo, e di sicuro non mi conosce nessuno,mi sono trasferito da Naturno BZ nel 2011 ad Arsiè BL, ed ho avuto la fortuna di conoscere Ranieri per questioni lavorative ,che condividendo la stessa passione della montagna siamo riusciti a metterci d’accordo per uscire insieme, visto che ognuno di noi ha i propri progetti,ma devo dire che mi è capitato parecchie volte di scalare montagne con gente forte ,ma l’emozione che mi trasmette il grisoo “RANIERI” cosi chiamato sono veramente uniche e coninvolgenti ,le lacrime che gli escono ogni qualvolta che arriva in vetta e il pensiero di dedicare la cima a qualcuno che vuol bene o qulcuno che ha problemi lui gli e sempre affianco a modo suo ,MA IL PENSIERO CE SEMPRE. Un grande abbraccio a te persona e alpinsta, sperando di poter avere ancora la fortuna di essere al suo fianco per altre avventure

    • Ranieri il23 settembre 2015

      La fortuna ci ha fatto incontrare, un destino straordinario. Grazie, sei semplicemente così: un alpinista che ha capito davvero cosa vuol dire alpinismo vero, duro, massacrante, ma soprattutto sentimentale. Grazie Enzo!

  33. Devis Rizzotto Campana il19 settembre 2015

    Ranieri…cosa dire…IMMENSO.
    Dalla descrizione riesco ad immedesimarmi nel tuo sogno, a percepire la soddisfazione e le paure che hai provato in quella scalata. –

  34. Antonella il19 settembre 2015

    SEi forte Ranieri! BRAVOOOO. Ciao Tarci e Anto

  35. cesare943 il19 settembre 2015

    Fantastico,indescrivibile racconto di un’avventura vera e grnuina ricco di emozioni che sei riuscito a raccontare e a farmi provare leggendolo..Sei un Grande..!!!- http://gravatar.com/cesare1976

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Di te ho sempre ammirato la tua trasparenza e genuinità, valore per me importantissimo. Sono felicissimo di averti incontrato sulla mia strada. Sei un buono e un giusto. Cosa rara.

  36. Antonella il18 settembre 2015

    Sei forte Ranieri ! BRAVOOOO Ciao da Tarci e Anto

  37. Roberto il18 settembre 2015

    Ranieri sei un mito, complimenti per le tue grandi imprese e per la passione e la determinazione con cui intraprendi tutte le cose che fai Roberto e Meri

  38. Roberto il18 settembre 2015

    Ranieri sei un grande penso che quello volontà e voglia di arrivare in tutte le cose che fai siano parte del tuo DNA . complimenti ancora Roberto

  39. Moira Gorza il18 settembre 2015

    Papà , la tua passione per la montagna l’hai espressa divinamente , solo poche persone riescono a tramettere cosi bene le proprie emozioni , grazie papà per avermi insegnato a credere in ciò che amo – https://www.facebook.com/app_scoped_user_id/10207252339894271/

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Su qualsiasi vetta il mio primo pensiero è sempre per voi.

  40. LAURA il18 settembre 2015

    Tutti i nostri sogni possono diventare realtà se abbiamo il coraggio di perseguirli……

    • Ranieri il2 ottobre 2015

      Sognare è facile, avere il coraggio di continuare a inseguire e poi realizzare un sogno è sempre difficile.

  41. FRANCO il18 settembre 2015

    Solo chi si emoziona può donare emozioni e Tu lo fai Ranieri. Leggendo il tuo racconto mi sono sentito appeso a Te, come se scalando quella vetta portassi anche me sulle tue spalle. Questo lo hai già fatto idealmente, sapendo della mia grave malattia, mi hai dedicato la scalata di un’altra vetta altrettanto suggestiva. Non lo dimenticherò mai, come non dimenticherò mai la tua purezza di animo che traspare forte dalle emozioni che provi e sai condividere con tutti. Grazie Ranieri, a presto Franco,

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Ciao, non ho parole! Ti voglio bene. Emozione indescrivibile. Grazie!!!

  42. Alessia il18 settembre 2015

    Racconto Magnifico! Descrive a pieno la tua grande emozione nel scalare quel’imponente montagna! Sono molto felice per te.. Ed estremamente orgogliosa di essere tu figlia!

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Su qualsiasi vetta il mio primo pensiero è sempre per voi.

  43. marina il17 settembre 2015

    caro ranieri ..leggendo il tuo racconto mi sembrava di condividere con te la salita e mi sono emozionata come se fossi stata con te….

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Ciao Marina. Insieme abbiamo scalato cose uniche ed indimenticabili, cose straordinarie che tolgono il respiro. Sei riuscita a capire, ed entrare nel mio difficilissimo alpinismo d’altri tempi. Sei una alpinista fortissima. Grazie!

  44. Martina il17 settembre 2015

    semplicemente indescrivibile. Uno zio che in pochi hanno la fortuna di avere..sei nel mio cuore martina

  45. lucia il17 settembre 2015

    Bravo Ranieri, sei sempre eccezionale !!!! Mille cime, ma la Croda Rossa sempre nel tuo cuore, una cima che con te, abbiamo amato anche noi…

    • Ranieri il23 settembre 2015

      Ciao, le tue parole mi riempiono di gioia. Indescrivibile. Mi regali sempre delle grandi emozioni. Sei la mia unica preziosissima amica. A te Lucia sempre il mio grazie di cuore. Un abbraccio forte.

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