copertina-ldb-natale-2016_01Con 37 anni di vita e 77 numeri pubblicati, la rivista continua ad essere un insostituibile sensore delle culture e dei luoghi delle montagne bellunesi.

Contributi sui temi dell’alpinismo, della storia turistica, di quella economica; e poi approfondimenti su fatti e persone legate alla terra e alle montagne bellunesi; divagazioni letterarie sull’alpinismo; attività e problemi di alcune delle Sezioni del Cai della Provincia; quindici recensioni di pubblicazioni, di autori o di argomenti legati all’area provinciale e ai suoi immediati dintorni.

Questo contiene il numero “Natale 2016” di “Le Dolomiti Bellunesi. Dalla Piave in su”, rassegna delle Sezioni bellunesi del Club Alpino Italiano di cui sono Direttori Silvano Cavallet ed Ernesto Majoni, stampata dalle Grafiche Antiga di Crocetta del Montello.

Il fascicolo, 115 pagine impreziosite da una pregnante iconografia nella maggior parte a colori, informa da ormai trentasette anni, con cadenza semestrale, sulla presenza e sull’attività di alpinisti, giornalisti, scrittori, soci del Cai della Provincia di Belluno. Fin dalla fondazione, la rivista tiene fede alla sua “mission”, dare un volto all’alpinismo storico e attuale, alla cultura, alla storia e alla vita presente e futura della montagna dal Peralba al Sas de Mura, e delle genti che la abitano.

Il numero in uscita è il 77°, di un semestrale che in quasi quattro decenni si è guadagnato spazio, credibilità e simpatia fra i settemila e più soci delle diciannove sezioni del Cai bellunese, ma non solo, e ottiene sempre un lusinghiero consenso sia negli addetti ai lavori, sia in tanti lettori sia nell’offerta pubblicistica sulla montagna a livello nazionale.

Tra i pezzi di approfondimento storico-culturale, che occupano metà della rivista, si segnalano un’intervista a Barry Bona, giovane ed ottimo scultore e scalatore alpagoto, a cura di Piergiovanni Fain; “Giovanna Giolai Pezzè (1812-1899), albergatrice a Caprile” di Giorgio Fontanive; “La strada Cencenighe-Caprile nelle mappe e nelle descrizioni dei viaggiatori dell’Ottocento”, prima parte di uno studio dell’agordina Luisa Manfroi che riprenderà nel prossimo numero; “Le incredibili scoperte di Vittorino Cazzetta”, di Maurizio Reberschak, che ricorda nel ventennale della scomparsa il ricercatore di Pescul, al quale è dedicata l’inusuale copertina di Gianluca Calamelli, che ritrae i “Ciampanign” del Piz del Corvo nel gruppo del Cernera.

Naturalmente, i contenuti di questo 77° fascicolo di “Le Dolomiti Bellunesi” sono più articolati e illustrano il più possibile il mondo, della cultura, della letteratura, della storia della montagna in Provincia di Belluno e dei suoi abitanti.

Guarda 37 anni di copertine.


Estratto del numero “Natale 2016” di “Le Dolomiti Bellunesi

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