falesia Parco Laghetti_04

È nelle Dolomiti Bellunesi la prima falesia certificata in Italia per arrampicatori sportivi disabili

La falesia “speciale” è a Frassenè, nel Comune di Voltago Agordino in provincia di Belluno, e sarà il primo sito italiano certificato secondo le linee guida federali per essere utilizzato da atleti diversamente abili.

Il Comitato Regionale Veneto FASI (Federazione Arrampicata sportiva Italiana) ha varato il progetto per il riconoscimento in collaborazione con il CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e la falesia, attrezzata ed omologata, sarà inaugurata il 28 luglio 2012.
Il “Progetto-integrazione-disabilità-falesia-Veneto-FASI-CIP” vede il coinvolgimento di numerosi enti e istituzioni (1) e ha già ottenuto il totale appoggio della Commissione Nazionale per la Disabilità e l’avvallo del CONI.

altitudini ha chiesto a Silvia Marchiori, responsabile del settore disabilità del Comitato Regionale Veneto FASI e ideatrice del progetto, di illustrarne i contenuti.

I tracciati della falesia Parco Laghetti a Frassenè Agordino

Silvia, cosa vuol dire disporre di una palestra naturale attrezzata ed omologata per portatori di handicap?
Significa che è stata certificata (ovvero rispondente a determinati requisiti) ossia riconosciuta – prima in Italia – dagli organi preposti: CIP (Comitato Paralimpico Italiano), FASI (Federazione Arrampicata sportiva Italiana). I requisiti di base a cui è rispondente sono: accessibilità, comodità del fare sicura, sicurezza della protezioni (distanza, tipologia), difficoltà delle vie. In particolare, per i non vedenti, è previsto il posizionamento di targhe in Braille alla base delle vie che indicano nome e difficoltà del tracciato, assieme ad una targa in Braille più generale che illustra il settore preso in considerazione dando indicazioni sull’andamento dei tracciati, il numero di protezioni e la loro distanza, la collocazione della catena di calata.

Per quale motivo avete scelto la palestra Laghetti a Frassenè nel Comune di Voltago Agordino?
E’ una falesia sicuramente adatta alle esigenze dei disabili e delle loro famiglie. Inoltre è inserita in un contesto ambientale e montano rilassante, tranquillo e ameno che può coniugare gli aspetti sportivi a quelli più vacanzieri. Vi sono tracciati di svariate difficoltà dal 4a al 8a+ che quindi sono adatti a tutti, in particolare bambini e disabili. Inoltre, questa iniziativa, offrirà una nuova opportunità al Comune di Voltago Agordino di vedere potenziato il suo territorio in termini di turismo e soprattutto di sensibilizzazione sociale.

Che tipo di disabilità si possono considerare accessibili alla palestra?
Qualsiasi disabilità può accedere e provare l’arrampicata nella falesia di Frassenè, essendo questa dotata anche di ampi spazi verdi e di facile percorribilità.

Sotto il profilo socio-terapeutico che tipo di benefici può dare l’arrampicata sportiva a ragazzi con problemi di disabilità?
L’uso dell’elemento “arrampicata” è un approccio innovativo per realizzare iniziative atte a fornire strumenti e risorse psicologiche, fisiche, sociali, culturali, sportive per promuovere esperienze di recupero e sollecitazione delle risorse personali e collettive. Gli aspetti cardine sono:
– lo sviluppo delle pari opportunità, della socializzazione e integrazione tra abili e diversamente abili;
– la prevenzione dell’esclusione, del rischio, del disagio, della devianza.
L’esercizio dell’arrampicata sportiva si è dimostrato, in numerosi casi, un valido aiuto per ristrutturare l’identità corporea in presenza di disabilità, favorendo l’accettazione di un corpo che, nonostante i suoi limiti, può esprimersi positivamente attraverso notevoli prestazioni atletiche e può ancora far sperimentare nuovi vissuti positivi.

Quali sono i programmi e/o servizi che proponete ora con questa palestra omologata per arrampicatori sportivi disabili?
Saranno previste uscite mirate con gruppi integrati di disabili come avvicinamento o approfondimento dell’arrampicata sportiva in ambiente, al fine di stimolare ulteriori risorse emotive, psicologiche e percettive. Da sottolineare la possibilità che ciò avvenga anche su periodi di più giorni (ad es. weekend) vista la realizzazione della nuova area camper all’interno del Parco dei Laghetti, proprio di fronte alla falesia e al servizio di ristorazione e bar presente. Inoltre, è prevista l’attivazione di un network – attraverso il settore disabilità del Comitato Ragionale Veneto della FASI – che permetterà di mettere in comunicazione la varie associazioni di arrampicata sportiva in regione e fuori con gli utenti, che necessitino di accedere alla falesia o che abbiano la necessità di avere informazioni in merito al tema della arrampicata sportiva per disabili.

(1) la struttura nazionale e regionale del CIP, i Comitati Olimpici del Veneto e di Belluno, la Commissione Nazionale Disabilità, il Corpo Forestale dello Stato e per la FASI il Comitato Regionale Veneto, il Settore Disabilità Regionale Veneto e la Commissione Nazionale Falesie.

(foto di apertura post: la falesia Parco Laghetti a Frassenè Agordino è indicata anche per attività sportive con i bambini)

Info: Silvia Marchiori, responsabile Settore Disabilità CRV FASI, cell. 338 8096109, segreteria@vialvichingonlus.it, www.vialvichingonlus.it

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5 commento/i dai lettori

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  1. Silvia Marchiori il31 luglio 2012

    La falesia di Frassenè è la prima che ha visto coinvolti organi ufficiali della FASI e i rispettivi settori disabilità e quindi ha avuto il placet della Federazione. I tracciati inoltre rispondono tutti ai canoni dell’arrampicata sportiva che si svolge sono monotiro e non multipitch. Questo nulla toglie a Baone e a tutte le altre che vi sono o vi saranno.

  2. Mario il30 luglio 2012

    ciao scusa ma vorrei chiedere una cosa… io sono di Arco di Trento. e se non ricordo male la prima falesia adibita ai disabili è quella di Baone ad Arco. inaugurata giusto un anno fa per i mondiali. forse sbaglio io ma spero mi aiutiate a capire grazie. aspetto risposta. :)

  3. Silvia Marchiori il25 luglio 2012

    Vi ringraziamo e vi aspettiamo il 28 pv se potete. Siamo all’inizio di un lungo percorso che speriamo riesca ad accorciare sempre più le differenze, se vi sono, tra abili e non abili.

  4. luceombra76 il24 luglio 2012

    Trovo che sia una cosa bellissima, complimenti! :)

  5. Sparisego il24 luglio 2012

    Davvero un’ottima notizia, abbattere barriere per permettere a tutti di godersi in tranquillita’ la montagna. Complimenti a chi ha pensato a questa iniziativa.

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