Reportage

I SUOI OCCHI PUNTAVANO SULLA VALLE

Questo viaggio mi ha insegnato quante cose la nostra vita ha in comune con un corso d’acqua: l’inizio, la crescita, le esperienze positive, gli errori e la fine che sconfina sull’orizzonte di un mare.

testo e foto di Manuel Gatto

13/09/2020
2 min
I suoi occhi puntavano sulla valle alla ricerca dell’orizzonte, al di là delle montagne.
Per metà triestino e metà carinziano Julius Kugy passò la sua vita dedicandosi alle montagne.

La passione per la natura e il suo territorio furono il carburante per le sue innumerevoli spedizioni alla scoperta delle Alpi Giulie e delle zone circostanti. Ancora oggi esiste una parete sul lato nord del monte Tricorno che porta il suo nome, nonché una statua eretta in suo onore ai piedi della val Trenta culla delle sorgenti del fiume Isonzo. In quel preciso punto Julius controlla ogni giorno i passaggi dei turisti e il suo sguardo fedele rivolto verso la valle li accompagna nelle loro esplorazioni come un padre farebbe con il proprio figliolo.

Il viaggio che vi racconto, impresso nelle pellicole dei miei amati rulli kodak, si è svolto nei tre giorni più caldi di una normale torrida settimana di agosto. Un tour che mi ha permesso di scoprire l’Isonzo dalle sue affascinanti e conosciute sorgenti fino alla paludosa meno nota foce. Strade, sentieri e forestali sono la rete di comunicazione che in quei giorni ho utilizzato per spostarmi cercando di non allontanarmi mai troppo dalle sponde di quel fiume color turchese.

Luoghi ricchi di storie, piccoli villaggi abitati da agricoltori e artigiani in perfetta sintonia con attività turistiche e campeggi. Sinergie che a malincuore ho visto perdersi mano a mano che la portata del fiume cresceva e l’antropizzazione del territorio aumentava. Circostanze che hanno permesso nel tempo lo sviluppo demografico ed economico con la crescita delle grandi città e delle zone industriali troppo spesso vicine alla natura selvaggia.

Questo che vi racconto è il viaggio che mi ha insegnato quante cose la nostra vita ha in comune con un corso d’acqua. L’inizio, la crescita, le esperienze positive, gli errori e la fine che sconfina sull’orizzonte di un mare che Julius cerca ancora oggi di intravedere al di là delle sue montagne.

Manuel Gatto

Manuel Gatto

Appassionato di autodidattica coltivo le mie passioni cercando di incastrarle nella vita quotidiana. La distanza è la bicicletta, l’andare piano i miei piedi, l’adrenalina la mia tavola da snowboard. Rincorro mille idee riuscendo a volte, in qualcosa di serio. Lost in Prealps è una di quelle, scrivo delle Prealpi Trevigiane e dell’esplorazione in bicicletta sperando di vedere un giorno cicloturisti e bikepackers immersi nel verde di queste meravigliose e selvagge montagne godersi sereni, un cielo colmo di stelle.


Link al blog

Esplora altre storie

L’estate era finita: il freddo al mattino cominciava a farsi sentire. Le gocce di... L’estate era finita: il freddo al mattino cominciava a farsi sentire. Le gocce di rugiada brillavano al passaggio delle nostre luci. Di certo lì...

«Tutte le volte che mi perdo ho un’avventura», così ci ha accolto in un... «Tutte le volte che mi perdo ho un’avventura», così ci ha accolto in un perfetto inglese Jaku “Kuba” Rybicki, un giovane rider polacco ospite...

Un percorso di pensieri liberi che accompagna il vagare dei passi e dello sguardo innanzi alla... Un percorso di pensieri liberi che accompagna il vagare dei passi e dello sguardo innanzi alla grandiosità della montagna. Il Bianco, come la Montagna, come il paesaggio di...

Da Tattone a Solenzara, dentro e fuori il classico GR20 Sud, in piena autonomia,... Da Tattone a Solenzara, dentro e fuori il classico GR20 Sud, in piena autonomia, cibo, tende e la voglia di far perdere le tracce,...

Raccontare con energia ciò che si è perso o che si sta perdendo, per... Raccontare con energia ciò che si è perso o che si sta perdendo, per mostrarne l’irripetibilità, la bellezza. ...

Katarì dar månn, per tutta la vita, l’uomo; e allora che uomo sia, anche... Katarì dar månn, per tutta la vita, l’uomo; e allora che uomo sia, anche se i tuoi pensieri sono di donna, i tuoi desideri...

Nel libro esordio “Luce rubata al giorno” di Emanuele Altissimo, in una baita tra... Nel libro esordio “Luce rubata al giorno” di Emanuele Altissimo, in una baita tra le montagne valdostane, due fratelli cercano un rifugio al dolore...

Sul tavolo c’è un articolo di inizio millennio scritto da Umberto Eco, un paio... Sul tavolo c’è un articolo di inizio millennio scritto da Umberto Eco, un paio di vinili anni ’70, una grande scatola di ricordi sonori,...

Per Franco Faggiani, presidente della giuria del Blogger Contest.2018, i sentieri neri ci rendono,... Per Franco Faggiani, presidente della giuria del Blogger Contest.2018, i sentieri neri ci rendono, alla fine, diversi. Forse migliori. ...

Il rifugio si era svuotato da ore, come era normale che fosse. Dalla finestra... Il rifugio si era svuotato da ore, come era normale che fosse. Dalla finestra vedevo passare ancora qualche escursionista ritardatario, una coppia di alpinisti...