Il tema del Blogger Contest di quest’anno non l’abbiamo nemmeno scelto: si è imposto da solo.
Ha senso parlare di montagna, di ambiente, di natura a prescindere dallo sconvolgimento che i cambiamenti climatici – ma più propriamente dovremmo dire l’Antropocene – stanno portando nel “mondo come lo conosciamo”? Se ne parla, certo, ma non abbastanza. Ci si allarma, certo, ma non abbastanza. Soprattutto, c’è una carenza generale di immaginazione, non solo e non tanto per prefigurarci quello che ci aspetta, ma anche e soprattutto per elaborare alternative possibili.

Per muoverci e orientarci in questo terreno per molti versi ancora inesplorato, abbiamo scelto un libro, “La Grande estinzione”¹, di Matteo Meschiari, saggista, romanziere, poeta, docente di Antropologia e Geografia umana.

“La soluzione del ‘problema terra’ non va delegata a qualche grande cervello dell’economia, dell’ingegneria, della politica, non può limitarsi a essere la scelta illuminata di una élite che, lo sappiamo, penserà prima di tutto a salvare se stessa, ma potrà e dovrà passare attraverso le capacità immaginative e creative di tutti, anche di chi è povero, di chi non ha studiato al college e magari è ancora troppo giovane per essere preso sul serio da una società guidata da vecchi. L’agenda è semplice: immaginare come forma di resistenza, come lotta creativa, verso un piano collettivo capace di salvare tutti (…).” Qui immaginare non significa fare fantasiosi voli pindarici, piuttosto “significa non accontentarsi, della cruda realtà” e “ricordarci che non dobbiamo accontentarci dell’adesso-qui.”

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¹ Matteo Meschiari, La Grande Estinzione. Immaginare ai tempi del collasso, Armillaria 2019. (In libreria dal 24 ottobre, intanto puoi leggere alcune pagine in anteprima).

L’immaginazione è lo strumento di sopravvivenza più raffinato di sempre.

Nell’era dell’Antropocene, anche l’immagine della montagna come luogo incontaminato, puro e intatto comincia a incrinarsi. Il surriscaldamento globale prosciuga i ghiacciai, compromette gli ecosistemi marini e terrestri. Negli oceani e tra le nevi si insinuano sedimenti di plastica, penetrano nei liquidi che beviamo, nei nostri alimenti e nel nostro organismo. Una giornata di sole non è solo una bella giornata, ma nasconde il fantasma di una possibile siccità. Che fare dunque?

“Immaginare terre migliori o peggiori di quella attuale è l’anticamera per ogni azione concreta, un po’ come vedere con gli occhi della mente l’animale invisibile che in un luogo altrettanto invisibile volevamo cacciare 40.000 anni fa. Forse alcune soluzioni di cui abbiamo disperatamente bisogno, prima di rassegnarci al collasso ambientale, sono nascoste proprio dietro a un cespuglio in una terra invisibile ai più. (…)

Ma a quali paesaggi dovremmo pensare? Ai giardini all’inglese? Ai documentari del National Geographic? No. A oceani rosa e a cieli verdi.

A terre comuni, forse, ma articolate su un doppiofondo mitico. O deserti calcizzati da un conflitto atomico, e isole di plastica dove si coltivano gli ultimi vegetali del mondo.

Ghiacciai che gridano la propria scomparsa nelle carni di animali intruppati verso la grande estinzione. Torri dell’acqua in terre completamente aride dove popoli stremati si annichiliscono nella propria stupidità… E tutto questo può farci uscire dall’Antropocene, dalla trappola mortale che abbiamo costruito, da un immaginario consegnato a una élite che non avrà alcun interesse a salvarci?

Ovviamente sì, perché l’immaginazione è lo strumento di sopravvivenza più raffinato di sempre. Questo è la stessa tecnologia mentale che ha permesso ai Cro Magnon di resistere all’Era glaciale. Oceani rosa e cieli verdi non servono a nulla, ma averli immaginati, pensati, desiderati o odiati ci avrà tenuti vigili, pronti. Impossibile dire che cosa saremo in grado di inventare quando sarà davvero necessario, ma senza immaginazione, è certo, saremo i primi a soccombere.

“Può tutto questo farci uscire dall’Antropocene, dalla trappola mortale che abbiamo costruito, da un immaginario consegnato a una élite che non avrà alcun interesse a salvarci?
Ovviamente sì, perché l’immaginazione è lo strumento di sopravvivenza più raffinato di sempre”

Dunque immaginiamo le possibili alternative per uscire dall’Antropocene, a partire dalle nostre esperienze quotidiane di vita e lavoro, dalle nostre passioni che ci portano ad uscire nella natura.
Inviateci le vostre unità multimediali e partecipate al BC.2019.
Per facilitarvi il compito proponiamo di seguito alcuni scenari: potete scegliere se utilizzarli come tracce da seguire e approfondire creativamente i temi proposti, oppure considerarli come semplice esempio per crearne di nuovi.

Scenario 1 / Fate conto che i ghiacciai non ci sono più. Al loro posto, enormi distese di pietraie, piante pioniere, rocce montonate. Un anziano racconta cos’era l’alpinismo ai tempi dei ghiacciai, i seracchi, le valanghe, i crepacci.

Scenario 2 / Il 27 luglio 2019 a Zermatt si verifica una vera e propria alluvione senza che sia caduta una sola goccia di pioggia. Il caldo eccezionale di quel periodo ha provocato lo scioglimento improvviso di importanti quantità di ghiaccio in alta quota e ha causato l’esondazione violenta del torrente Triftbach. Fiumi di acqua e fango hanno invaso il paese, per fortuna senza provocare vittime. E’ accaduto qualcosa che nessuno si sarebbe mai aspettato, eppure è accaduto.

Scenario 3 / Con il surriscaldamento globale molte specie animali e vegetali sono a rischio. Uno stambecco decide di abbandonare il branco, si sposta sempre più in alto per cercare più cibo e sfuggire alla competizione con gli altri esemplari. La stessa cosa accade per il ranuncolo dei ghiacciai che vive in alta quota ed è minacciato dalla risalita di altre piante che tipicamente vivono a quote inferiori. Immaginatevi il loro viaggio e ciò che vedono spostando la loro prospettiva.

Scenario 4 / Siete liberi di inventare ciò che volete, ma non accontentatevi della cruda realtà.
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Per qualsiasi i
nformazione o chiarimento se vuoi scrivi a redazione@altitudini.it

presentazione unità multimediali » 4 ottobre – 31 dicembre 2019

annuncio vincitori » entro 31 gennaio 2020

Puoi partecipare inviando una delle seguenti unità multimediali (a, b, c) e se vuoi anche una per ogni sezione, purché siano tre storie diverse.  Tieni presente che la giuria valuta l’intera unità multimediale che comprende anche il blog dove normalmente pubblichi.

a) Racconti brevi: storie da leggere

Le storie sono memoria per chi scrive e guida per chi legge. E come una conchiglia piena di echi, una storia risuona a lungo. Le storie sono anche degli specchi: chi ci guarda dentro vede riflesso, oltre il proprio volto, le proprie domande, inquietudini e piaceri, in una meravigliosa complicità.

Puoi partecipare a questa unità multimediale con: un testo al massimo di 999 parole (sono all’incirca tre cartelle di testo, ciascuna da 1800 caratteri spazi inclusi); 3 foto digitali a corredo del testo (formato JPEG della dimensione almeno di 2000 pixel sul lato maggiore), si accettano anche immagini analogiche digitalizzate, disegni e opere pittoriche. Tieni presente che la giuria valuta oltre al testo anche le foto, quindi non trascurare i contenuti e la qualità delle immagini. (consulta il regolamento)

b) Audio storie: storie da ascoltare

Le audio storie sono una forma di narrazione attraverso la scrittura con i suoni: audio testimonianze di persone ed eventi reali, paesaggio sonoro, la tua voce, elementi musicali, materiali di archivio… Una eco sonora del reale attraverso il punto di vista di un autore.

Questa unità multimediale dovrà essere composta da: un’audio storia di lunghezza non superiore ai 15 minuti (nel formato wav 24 bit ‐ 48kHz); 3 foto digitali a corredo dell’audio storia (formato JPEG della dimensione almeno di 2000 pixel sul lato maggiore), si accettano anche immagini analogiche digitalizzate, disegni e opere pittoriche; un testo di presentazione dell’audio storia, al massimo di 50 parole. (consulta il regolamento)

c) Webcomics: storie da vedere

E’ la novità di questa edizione del Blogger Contest: una sezione dedicata alle Webcomics. Storie per immagini pubblicate sul web che utilizzano le tecniche classiche del fumetto ma con un linguaggio nuovo e innovativo, che attinge dai più svariati argomenti: l’attualità, le biografie, la storia, le indagini giornalistiche, il reportage, la cronaca.

Questa unità multimediale dovrà essere composta da: massimo 30 vignette con rapporto dimensionle 4:3 (la prima vignetta dovrà contenere il titolo della storia e il nome dell’autore); un testo di presentazione della storia al massimo di 50 parole. Nella composizione grafica tieni presente che le tavole verranno pubblicate in dissolvenza una di seguito all’altra, come in questa storia di Chiara Abastanotti. (consulta il regolamento)

Il Blogger Contest di altitudini.it, un arcipelago bellissimo.

Al fine di raccontare la natura e la montagna come muse ispiratrici, come Terra Madre, come elemento con cui confrontarsi e per diffondere l’interesse alla narrazione attraverso l’uso creativo dei linguaggi multimediali, altitudini dal 2013 organizza il Blogger Contest: un incontro annuale di autori che amano la scrittura e pubblicano principalmente sul web (può essere una rivista digitale come un sito o un blog). In questi sette anni il Blogger Contest si è arricchito, di edizione in edizione, di autori e storie (oltre 350 storie e 250 autori), è diventato più maturo e anche la scrittura per e sul web ci sembra più ragionata. Le storie che sono nei blog personali e sulle riviste online dedicate (come altitudini.it) sono piene di emozioni, poesia e, perché no, anche di cultura.

Da sempre il desiderio del Blogger Contest non è di mettere a confronto gli autori di queste storie, ma di avvicinarli uno all’altro o all’altra viste le tante voci femminili. Come quando sfogliando un vecchio atlante geografico, ti trovi davanti le doppie pagine azzurre dedicate a quella parte di Oceano Pacifico che è traforata da tantissime e piccolissime isole: la Santa Cruz, l’Isola dei Pini, le Kingsmill, la Taongi, la Bikar. Così sono quelle e quelli che scrivono sul web: piccoli, poetici, strani e tanti. Da soli sono isole ma assieme sono un arcipelago bellissimo. Il Blogger Contest c’è li fa conoscere. Qualcuno è anche premiato ma, a loro e a noi, poco importa. Quello che vogliamo è leggere le loro storie e conoscere chi le ha scritte.

lo staff del Blogger Contest

Giuria di premiazione

MATTEO MESCHIARI
E’ saggista, poeta e scrittore. Insegna antropologia e geografia all’Università di Palermo, studia il paesaggio in letteratura, la wilderness, il camminare, lo spazio percepito e vissuto in culture europee ed extraeuropee. Ha pubblicato le sue ricerche presso vari editori, tra cui Sellerio, Liguori e Quodlibet. Nel 1997 ha fondato lo Studio Italiano di Geopoetica. Tra i suoi libri: Sistemi selvaggi. Antropologia del paesaggio scritto (2008), Dino Campana. Formazione del paesaggio (2008), Terra sapiens. Antropologie del paesaggio (2010), Nati dalle colline. Percorsi di etnoecologia (2010), Spazi Uniti d’America. Etnografia di un immaginario (2012), Uccidere spazi. Microanalisi della corrida (2013), Geofanie. La terra postmoderna (2015), Antispazi. Wilderness Apocalisse Utopia (2015), Artico nero (2016), Geoanarchia. Appunti di resistenza ecologica (2017), Neghentopia (2017).

SANDRO CAMPANI
Sandro Campani è nato nel 1974 ed è cresciuto in Val Dragone, nel comune di Montefiorino. Sua madre è dell’appennino modenese, suo padre dell’appenino reggiano. Ora vive in provincia di Reggio Emilia. Ha pubblicato “È dolcissimo non appartenerti più” (Playground, 2005), “Nel paese del magnano” (Italic Pequod, 2010), “La terra nera” (Rizzoli, 2013), “Il giro del miele” (Einaudi, 2017). Dal 1995 al 2002 ha suonato la chitarra nei Sycamore Trees; adesso canta e suona con gli Ismael; collabora come autore di testi con altri musicisti. Ama camminare e andare a funghi (tutto moderatamente).

CHIARA ABASTANOTTI
Illustratrice, ha pubblicato per Beccogiallo, MalEdizioni e graphic-news, fa parte dei collettivi Bohnobeh!, Lapislazuli e Gravure, disegna dal vivo accompagnando musica e teatro, insegna e crea laboratori sulla narrazione per immagini. Ama parlare fino a notte con gli amici e girare il mondo con un grosso guscio di lumaca. Trovate i suoi lavori su cargocollective.com e istagram chiara_abastanotti.

DARIA CORRIAS 
E’ autrice radiofonica, senior producer e commissioning editor per il programma Tre Soldi, lo spazio di Rai Radio3 dedicato al radio documentario. Formatrice presso il Centro Sperimentale di Cinematografia, corso di Reportage Radiofonico dal 2014. Ha curato seguito centinaia di documentari per Radio3. I suoi lavori come autrice e co-curatrice sono stati selezionati e premiati in festival nazionali e internazionali: Prix Italia, Prix Europa, BFF- Bellaria Film Festival; Premio Sabina Sganga; Premio Marco Rossi – radio articolo 1; Premio Anello Debole
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STEFANO LENTATI
Stefano Lentati ha nel cassetto un pezzo di carta secondo il quale sarebbe un architetto. E in tasca un altro che lo spaccia per giornalista. Certamente ha un passato da editore/direttore di periodici sportivi. Adesso è passato al lato pragmatico della comunicazione. La sua società High Wind Area si occupa di comunicazione, pr e marketing in Italia e all’estero. Ha un’idea di comunicazione etica, deontologica e piratesca. Il suo principale cliente è Salewa, cosa che gli permette di vivere avventure in montagna diversi passi fuori dalla sua comfort-zone. Tra leggere e scrivere, ha capito che ha più talento per leggere. Gli piacciono i racconti di montagna senza la retorica della montagna. E la bella punteggiatura.

EMILIO PREVITALI
Emilio Previtali ha cinquantuno anni e scrive storie di sport in cui di solito non succede quasi niente. Non va d’accordo con i puntini di sospensione e di solito nemmeno con chi li adopera. Ha un forte accento bergamasco ed è direttore editoriale della rivista Alvento. Quando gli chiedono di scrivere una sua biografia scrive cose come questa, perché non sa mai cosa scrivere.
Emilio Previtali è il vincitrice del Blogger Contest 2018 nella sezione “racconto breve”.

Premi categoria “racconto breve”

1° PREMIO / valore 790€

 

 

 

Salewa Sarner Hoody, con l’iconica lavorazione altoatesina Sarner a maglia fitta, è un moderno softshell in lana, resistente al vento grazie alla confortevole fodera in viscosa che mantiene strette le maglie. Realizzato in Italia con una catena logistica corta al 100% con lana riciclata associata a fibre sintetiche che migliorano le doti idrofobiche della lana.

 

 

 

Full Protection Jacket, guscio antivento impermeabile, leggera e compattabile, ideale per escursioni e ascensioni in montagna. Bastoncino Backcountry Carbon in fibra di carbonio, ideale per l’escursionismo e i trekking più lunghi e impegnativi, telescopico con tre segmenti. Ramponcino Frost a 6 punte in acciaio, per percorsi escursionistici che non richiedono un rampone completo.

 

 

 

Suunto 5, orologio compatto con GPS, numerose funzionalità per lo sport che permettono un pratico monitoraggio degli allenamenti. E’ realizzato e testato nelle condizioni più estreme delle regioni nordiche. Ha una batteria di lunga durata.

2° PREMIO / valore 400€

 

 

 

Lightec 800 Duvet è il saccoletto in piuma adatto al trekking multistagionale e a chi richiede la massima leggerezza per un ingombro ridottissimo.

 

 

 

Salewa Randonnée 32 è il nuovo zaino Salewa progettato per mantenere la schiena più fresca e asciutta durante i tour di sci alpinismo di più giorni. Il team di ricerca e sviluppo Salewa ha sviluppato il sistema Contact Flow Fit che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa e una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento.

3° PREMIO / valore 260€

 

 

 

Salewa Ultra Train 22 è la versione più aggiornata dello zaino Salewa da speed hiking, uno degli zaini di maggior successo di Salewa. Schienale Dry Back Contact che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa, con una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento, sistema Twin Compression System di compressione e stabilizzazione del carico e la nuova tasca laterale per i bastoncini.

 

 

 

Selvatica GTX, calzatura per attività multiterrain, perfetta per utilizzi hiking e trekking leggeri, per muoversi velocemente in montagna in totale comfort. Il corpo sottopiede – suola – battistrada è sviluppato con tecnologia esclusiva AKU Elica Natural Stride System per favorire l’efficienza biodinamica.

Premi categoria “audio storie”

1° PREMIO / valore 630€

 

 

 

Salewa Sarner Hoody, con l’iconica lavorazione altoatesina Sarner a maglia fitta, è un moderno softshell in lana, resistente al vento grazie alla confortevole fodera in viscosa che mantiene strette le maglie. Realizzato in Italia con una catena logistica corta al 100% con lana riciclata associata a fibre sintetiche che migliorano le doti idrofobiche della lana.

 

 

 

Pumori 2 è la tenda da 2 posti 4 stagioni adatta a tutti coloro che richiedono minimo peso e ingombro, uniti a stabilità e comfort, ideale per escursionisti o alpinisti. Struttura a cupola con paleria in alluminio e giunti radiali: ottima stabilità e abitabilità, tessuti Fire Retardant.

2° PREMIO / valore 360€

 

 

 

Full Protection Jacket, guscio antivento impermeabile, leggera e compattabile, ideale per escursioni e ascensioni in montagna. Bastoncino Backcountry Carbon in fibra di carbonio, ideale per l’escursionismo e i trekking più lunghi e impegnativi, telescopico con tre segmenti. Ramponcino Frost a 6 punte in acciaio, per percorsi escursionistici che non richiedono un rampone completo.

 

 

 

Salewa Randonnée 32 è il nuovo zaino Salewa progettato per mantenere la schiena più fresca e asciutta durante i tour di sci alpinismo di più giorni. Il team di ricerca e sviluppo Salewa ha sviluppato il sistema Contact Flow Fit che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa e una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento.

3° PREMIO / valore 260€

 

 

 

Salewa Ultra Train 22 è la versione più aggiornata dello zaino Salewa da speed hiking, uno degli zaini di maggior successo di Salewa. Schienale Dry Back Contact che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa, con una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento, sistema Twin Compression System di compressione e stabilizzazione del carico e la nuova tasca laterale per i bastoncini.

 

 

 

Selvatica GTX, calzatura per attività multiterrain, perfetta per utilizzi hiking e trekking leggeri, per muoversi velocemente in montagna in totale comfort. Il corpo sottopiede – suola – battistrada è sviluppato con tecnologia esclusiva AKU Elica Natural Stride System per favorire l’efficienza biodinamica.

Premi categoria “graphic novel”

1° PREMIO / valore 790€

 

 

 

Salewa Sarner Hoody, con l’iconica lavorazione altoatesina Sarner a maglia fitta, è un moderno softshell in lana, resistente al vento grazie alla confortevole fodera in viscosa che mantiene strette le maglie. Realizzato in Italia con una catena logistica corta al 100% con lana riciclata associata a fibre sintetiche che migliorano le doti idrofobiche della lana.

 

 

 

Full Protection Jacket, guscio antivento impermeabile, leggera e compattabile, ideale per escursioni e ascensioni in montagna. Bastoncino Backcountry Carbon in fibra di carbonio, ideale per l’escursionismo e i trekking più lunghi e impegnativi, telescopico con tre segmenti. Ramponcino Frost a 6 punte in acciaio, per percorsi escursionistici che non richiedono un rampone completo.

 

 

 

Suunto 5, orologio compatto con GPS, numerose funzionalità per lo sport che permettono un pratico monitoraggio degli allenamenti. E’ realizzato e testato nelle condizioni più estreme delle regioni nordiche. Ha una batteria di lunga durata.

2° PREMIO / valore 320€

 

 

 

Selvatica GTX, calzatura per attività multiterrain, perfetta per utilizzi hiking e trekking leggeri, per muoversi velocemente in montagna in totale comfort. Il corpo sottopiede – suola – battistrada è sviluppato con tecnologia esclusiva AKU Elica Natural Stride System per favorire l’efficienza biodinamica.

 

 

 

Salewa Randonnée 32 è il nuovo zaino Salewa progettato per mantenere la schiena più fresca e asciutta durante i tour di sci alpinismo di più giorni. Il team di ricerca e sviluppo Salewa ha sviluppato il sistema Contact Flow Fit che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa e una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento.

3° PREMIO / valore 185€

 

 

 

Salewa Ultra Train 22 è la versione più aggiornata dello zaino Salewa da speed hiking, uno degli zaini di maggior successo di Salewa. Schienale Dry Back Contact che grazie a una superficie ridotta e canali di microventilazione mantiene la temperatura della schiena più bassa, con una minore sudorazione. Spallacci sdoppiati Split Shoulder Strap che lasciano maggior libertà di movimento, sistema Twin Compression System di compressione e stabilizzazione del carico e la nuova tasca laterale per i bastoncini.

 

 

 

Materassino gonfiabile Swift 60, in tessuto poliestere costituito da 23 tubi orizzontali con foot pump inclusa.

Premi speciali

SALEWA Alpine Campus
Tra tutti i partecipanti la giuria assegnaerà ad 1 autore il premio speciale Salewa Alpine Campus: il programma di formazione che Salewa mette a disposizione dei propri dipendenti e partner commerciali, eccezionalmente aperto al Blogger Contest di altitudini. Si tratta di una clinic di specializzazione in alpinismo, sviluppata in collaborazione con gli atleti e le guide alpine partner di Salewa. La durata prevista è di 3 giorni e il premiato riceverà in omaggio un outfit Salewa per un valore minimo di 500 € (attività e durata del campus sono indicative e non vincolanti, da stabilire in base ai corsi attivati).
Il premiato avrà la qualifica di inviato speciale di altitudini con il compito di raccontare l’Alpine Campuswww.salewa.com

Palaronda Trek
Fra tutti i partecipanti la giuria assegnerà ad un autore il premio PalaRonda Trek. Il premio è offerto dai rifugi delle Pale di San Martino, vale per due persone e comprende:  trekking di 6 giorni, con 5 notti in ½ pensione nei 5 rifugi delle Pale.
Il premiato avrà la qualifica di inviato speciale di altitudini con il compito di raccontare il PalaRonda Trek. www.palarondatrek.com

The Pill 
Fra tutti i partecipanti alla sezione “racconto breve” la redazione di The Pill seleionerà un autore che vedrà pubblicato il proprio racconto sulla rivista. Ai primi 50 autori iscritti al Blogger Contest verrà inviato in omaggio un abbonamento annuale alla rivista. www.thepillmagazine.com

Lo spirito del Blogger Contest

Dal 2013 altitudini organizza il Blogger Contest, un incontro fra blogger che annualmente invitiamo a scrivere una storia su un tema (ogni anno diverso), che rimanda sempre ad un concetto a noi caro: la vita a contatto con la natura. Fin dall’inizio le storie sono state il punto centrale del nostro lavoro, come si può leggere nel nostro manifesto.

Il concorso è aperto a chiunque, professionista e non, chi scrive su un blog o su una pagina facebook, su una rivista digitale o altro media di scrittura online. Ad oggi oltre 300 autori hanno partecipato alle 7 edizioni e tutti i racconti sono pubblicati su altitudini, in parte su questo sito e in parte nel vecchio.

La giuria indicherà 9 vincitori e assegnerà 3 premi speciali, in totale verranno premiati 12 autori. I premi verranno assegnati in 3 categorie: racconto breve, audio storia e webcomics. Il valore complessivo dei premi offerti dai nostri sponsor è di oltre 5000€.
La redazione di altitudini e lo staff del Blogger Contest hanno lavorato per curare al meglio anche questa edizione che propone un tema tratto da un’opera letteraria. Ma il Blogger Contest non è un concorso letterario, ma un incontro fra blogger che partecipano con una unità multimediale: l’insieme di media diversi (testi, foto, audio, illustrazioni) oltre al blog dove normalmente scrivono. La giuria valuta l’intera unità multimediale.

Ma il vero spirito del Blogger Contest è cercare di far emergere, dalla vastità della rete, esperienze e pensieri in forma di racconti che difficilmente riuscirebbero ad essere visibili ad un vasto pubblico e non ultimo, creare una connessione fra le persone che coltivano la medesima passione per la scrittura. Quindi il valore della tua partecipazione sta proprio nella condivisione e nell’incontro e un po’ anche nel leggere le storie di chi ha saputo meglio interpretare il tema del concorso.

la redazione di altitudini.it

Sponsor

Media partner

Staff del Blogger Contest

Teddy Soppelsa – fondatore di altitudini.it  •  f  •
Simonetta Radice – editor, cordinatrice giuria di selezione •  f  •  w
Lara Cesati – editor  •  f  •
Marco Tonet – designer e web developer  •  f  •
Nicola Carpene  web developer  •  f  •

illustrazioni di
Benedetta Claudia Vialli, illustrazione uno, due, tre e quattro
Chiara Abastanotti
, illustrazione cinque