Il bivio

Il bivio è il luogo non-luogo fondamentale di noi che andiamo per montagne, il bivio...

testo e foto di Manuel Pedretti  / Monticelli Brusati (BS)

30/10/2017
4 min

Il bivio è il luogo non-luogo fondamentale di noi che andiamo per montagne, il bivio è il luogo da noi più frequentato, è il luogo più visitato, è paradossalmente definito ma indefinito e tante volte definitivo.
Il bivio è astratto ma reale, esiste ma solo perché esistono altre strade, altri sentieri, è interiore e spirituale tanto quanto tangibile e riportato sulle cartografie.

Era almeno un anno che non pellavo i miei Fisher Excalibur dalla livrea lignea, da almeno un anno non trovavo l’occasione per sondare il mio livello sci alpinistico, o meglio “scivolistico”; oggi, complici le notizie e le immagini delle webcam di una misera, quanto quest’inverno straordinaria, nevicata oltre i millecento mt, non ho potuto oppormi al richiamo delle assi.

La Michi questa volta mi avrebbe solo accompagnato essendo presa dallo studio in quanto sta preparando l’esame di maestra MTB: quanta passione e serietà che profondendo, sono molto orgoglioso di essere con lei; oggi non avremmo condiviso i dolori ai piedi di scarponi poco sfruttati, magra consolazione.
Vestito della mia non molto tecnica camiciona di flannella a quadri preferita, così evocativa di semplici avventure in pineta e dal tono canadese, sono partito alla volta di un bivio.

Logo Blogger Contest2017_300x175
Eccomi qua, come tutti gli uomini, di ogni livello, razza e storia, al cospetto di un bivio; mi aspettava, attendeva la mia scelta
Manuel Pedretti_bc17_02

Ma come si fa a darsi per meta una bivio?
In realtà non era “lui” la meta, anzi nemmeno era contemplato anche se sottinteso; sembra un po’ questa la sua identità, forse un po’ ambigua, necessario ma spesso valutato secondario, di sicuro di passo in passo il pensiero su di esso portava a filosofeggiare sulla sua natura e la sua funzione.
Avevo in previsione di salire da Montecampione 1200, dal residence alla partenza degli impianti, su per il Fodestal e raggiungere il Corniolo, sul tracciato conosciuto e privo di rischi che si snoda fra tratti di piste chiuse e non battute, una baitella e qualche boschetto; ma dopo il pianoro della baitella ecco che la scia degli altri skialper prendeva almeno due direzioni differenti: era lui, il bivio.
Dritto la conosciuta e ben tracciata risalita fra i pagheri radi di logico svolgimento parallelo alla pista da discesa, e a destra il binario solcato da poche precedenti assi, ammiccante nel suo allontanarsi dai paesaggi turistici, raggirante il dosso e sfuggente nel suo nascondersi in rientri ed esposizioni nel fianco della montagna.

Eccomi qua, come tutti gli uomini, di ogni livello, razza e storia, al cospetto di un bivio; mi aspettava, attendeva la mia scelta, e dopo di essa mi avrebbe svelato i suoi regali.
Oggi i suoi regali sono stati un’inaspettata pellata su un sentiero poco battuto, selvatico nei limiti della sicurezza, tecnico nei limiti della scorrevolezza anche per uno “skialpimbranato” come me, panoramico quel tanto da farmi emozionare e benedire la scelta fatta.

Grazie Bivio, o forse con ulteriore animismo meglio dire grazie montagna, grazie sentieri e grazie gambe, grazie Dio.
Non avrò fatto l’Aguil du Midi, ma per me oggi dopo il bivio ho svoltato in Canada.

Manuel Pedretti

Manuel Pedretti

Mountain biker pedemontano e alpino. Atleta, maestro, allenatore e guida Mtb, ma più di tutto appassionato.


Il mio blog | Libera espressione dei miei pensieri, ricettacolo delle mie elucubrazioni. Montagna e mountain bike si uniscono fra le sue parole.
Link al blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esplora altre storie

Ho proprio voglia di spiegarti com’è questa vita, perché mi sa che seguendo gli... Ho proprio voglia di spiegarti com’è questa vita, perché mi sa che seguendo gli influencer della #vanlife non ci hai capito proprio un cazzo...

In questo inimmaginabile 2020 uno dei pochi aspetti positivi che credo rimarrà è l'importanza... In questo inimmaginabile 2020 uno dei pochi aspetti positivi che credo rimarrà è l'importanza di apprezzare ogni semplice momento di vita vissuta, ogni emozione...

Kyyyma. Polmoni incerti liberano il fiato caldo. Orooos. Il nome del suo mondo. Le... Kyyyma. Polmoni incerti liberano il fiato caldo. Orooos. Il nome del suo mondo. Le onde millenarie ai piedi del monte riecheggiano risacche tra gli...

Per arrivare in un luogo sconosciuto, e per certi versi misterioso, si parte sempre... Per arrivare in un luogo sconosciuto, e per certi versi misterioso, si parte sempre da un posto che si conosce bene. Nella conca d’Alpago,...

Per un paio di anni siamo stati i più giovani ragazzi di Venezia a... Per un paio di anni siamo stati i più giovani ragazzi di Venezia a praticare lo sci con le pelli di foca. Anche adesso...

Nella Cina di tanto tempo fa viveva un vecchio saggio e pacato che vedeva... Nella Cina di tanto tempo fa viveva un vecchio saggio e pacato che vedeva dentro le cose. Era una persona così fuori dal comune...

Storto e serpeggiante contro ogni senso pratico, era posto in una valletta stretta ed... Storto e serpeggiante contro ogni senso pratico, era posto in una valletta stretta ed incassata, vicino alla neve, sotto la punta di una vetta...

Quando dico che l'Appennino Emiliano in veste invernale è imprevedibile, lunatico... ... Quando dico che l'Appennino Emiliano in veste invernale è imprevedibile, lunatico... ...

Il sogno di Mara Martini era di far parte della nazionale di scialpinismo, dallo... Il sogno di Mara Martini era di far parte della nazionale di scialpinismo, dallo scorso anno Mara gareggia in Coppa del Mondo con le...