“Dietro la spalla stanca”

Il Natale di Altitudini 2022.

Prendiamo a prestito una sola riga da una bellissima poesia di Raffaele Carrieri⁽¹⁾ per proporre, anche quest’anno, un piccolo calendario dell’Avvento, segnato da quello che rende prezioso il nostro magazine, che ci condurrà al prossimo Natale.

Di nuovo un Natale che non ci ha permesso, noi che stiamo attenti ai segni del mondo, di lasciare indietro i pesi delle preoccupazioni del quotidiano. E così, con una guerra che non è un gioco, con la natura che ci manda i suoi ultimi e inequivocabili avvisi, con un futuro che ci appare ancora in salita, ci apprestiamo ad immergerci nei riti delle Feste sicuri però, come nella poesia di Carrieri, che troveremo un angelo che ci salverà.

I racconti sono di: Laura Bortot, Daniele Ceddia, Matteo Mocellin, Luca Barachetti, Marta Mattalia, Franco Faggiani , Filodrammatica Santa Brigida, Viviana Cialone, Andrea Nicolussi GoloLe foto che accompagnano i racconti provengono dall’Archivio Fotografico di Guido Ferrari⁽²(1882-1972). Sono lastre fotografiche stereo su vetro risalenti agli inizi del ‘900. Giungono a noi grazie all’interessamento del dott. Gege Agazzi, socio CAI di Bergamo, membro S.I.Me.M e CCM CAI Commissione Medica CISA-IKAR.

Una storia ogni uno o due giorni, puntuale alle 7 del mattino, la troverete qui su questa pagina, da mercoledì 14 dicembre.
Buon Natale.

mercoledì, 14 dicembre

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ADVENTSFENSTER, LA FINESTRA DELL’AVVENTO
di Laura Bortot

giovedì, 15 dicembre

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QUAL BUON VENTO
MR. JOSEF KREIDL

di Daniele Ceddia

sabato, 17 dicembre

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LA PACE
DI GOTTLIEB

di Andrea Nicolussi Golo

domenica, 18 dicembre

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TRA LE PAGINE
di Viviana Cialone

martedì, 20 dicembre

Brunone

NEVE SULLE PALME DA COCCO
di Marta Mattalia

mercoledì, 21 dicembre

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ANCHE UN SALTO PUÒ FARE SILENZIO
di Matteo Mocellin

venerdì, 23 dicembre

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ANNA E MISTER ROOSEVELT
di Franco Faggiani

sabato, 24 dicembre

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RIMASTO E RIMESTATO
di Luca Barachetti

Natale / domenica, 25 dicembre

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IL QUARTO RE MAGIO A BETLEMME
di Filodrammatica Santa Brigida

1) Certamente Raffaele Carrieri, nato a Taranto nel 1905, pur disponendo di una notevole produzione poetica, non è tra gli autori maggiormente conosciuti. Così Carrieri definì il proprio lavoro: “in una poesia il grado di calore, di umidità, di tensione e di verità è assai più importante della preparazione filosofica e filologica dell’autore”. Ma, forse, intendeva sviare il lettore in quanto le sue poesie sono una specie di meccanismo ad incastro, un orologio che funziona in modo imprevedibile ed energico. Raffaele Carrieri, come tanti personaggi che altitudini intercetta, ha una vita che sarebbe tutta da raccontare: a Fiume con D’Annunzio, a Parigi con Picasso, venditore di cammelli al Cairo, amico di Marinetti e Savinio. Morirà alla soglia degli ottant’anni dopo aver pubblicato numerose raccolte di poesie e vinto diversi premi letterari ma, soprattutto, toccato terre e mari in ogni dove. Una piccola curiosità: le sue poesie accompagnano i personaggi dell’ultimo romanzo di Mario Desiati, Spatriati, vincitore del Premio Strega 2022. Un piccolo ed indiretto riconoscimento anche al poeta viaggiatore.

2)  Guido Ferrari nasce a Treviglio, in provincia di Bergamo, il 9 settembre 1882. Fin da giovanissimo si avvicina al mondo della montagna con una notevole passione. Nel 1910 sposa Ida Stella, prima donna sciatrice iscritta al Club Alpino Italiano di Bergamo. Nella Prima Guerra Mondiale combatte nella zona dell’Ortigara, della Val d’Astico e sul Carso, partecipa alla ritirata di Caporetto poi viene assegnato al Battaglione Alpini Mondovì di stanza al Passo del Gavia in Alta Valtellina. Nel maggio del 1918, alla testa di ottanta alpini, raggiunge la Cima San Giacomo, importante posizione ai fini della successiva presa del San Matteo. È un appassionato di fotografia e, così, ama documentare, nei momenti liberi, quanto vede durante la Guerra Bianca. I suoi scatti, che utilizzano lastrine di vetro stereo, raccontano la crudezza e la durezza della guerra a oltre tremila metri. Purtroppo una notevole quantità delle sue fotografie va perduta nel corso della ritirata di Caporetto. È tra i primi ad usare gli sky comparsi in provincia di Bergamo nel 1900, importati dalla Scandinavia insieme alle prime pelli di foca utilizzate per lo sci-alpinismo. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale contribuisce ad aiutare la Resistenza, recandosi in bicicletta a Oltre il Colle per far visita al figlio Gianfranco partigiano. Il 1° agosto 1949, all’età di 67 anni, raggiunge con il figlio e una guida alpina la vetta del Cervino lungo la via normale italiana. Muore a Treviglio il 30 settembre 1972.