Racconto

#7 · L’ultimo cambiamento

testo e foto di Andrea Nosella

08/11/2019
1,35 min
informazioni
Correvano i topi nel mulino vuoto, Carlo ascoltava, sporco di farina e paura.

Sapeva che sarebbe morto, ma non riusciva ad immaginare quel giorno.
Era ammalato di Parkinson, oramai non camminava più, le gambe erano due tronchi inchiodati sul pavimento.

Riccardo era salito al Quintino Sella, il ghiacciaio era scomparso, pietre nere e un silenzio strano. Carlo guardò i ramponi e mentre ascoltava il nipote, chiuse gli occhi appesantiti dai farmaci.
Stava camminando seguendo un invisibile traccia e pregava sentendo il boato dei seracchi che si staccavano nascosti tra le nuvole.
I ramponi si aggrappavano al ghiaccio, era tutto così dolce e freddo, senza senso, una vita passata a salire creste, tra cornici infide e una famiglia da mantenere, il fascino oscuro dei crepacci, il terrore di precipitare in quel nulla senza fine, e ora la morte.

Carlo amava il bianco, il rumore dei ramponi sulla neve, far scivolare la farina tra le mani, il sole che rimbalzava sul ghiacciaio e scaldava il viso, la piccozza conficcata in quella solitudine che solo a lui apparteneva, le guance rosse e i baffi bianchi sporchi di farina e ghiaccio.

Poi era arrivata la bufera, il cielo grigio della malattia, il vento schiaffeggiava il corpo, i ramponi si erano spezzati sulle rocce e lui era caduto.
La carne di notte bruciava, i ghiacciai sparivano, il fuoco stava sciogliendo la sua vita.
Desiderava stringere tra le mani il ghiaccio, annusarlo, macinare il grano, sentire le dita intorpidirsi e sbatterle sulle gambe.

Ora doveva andare, si caricò sulle spalle un sacco di farina e lento risalì il pendio, guardò le pareti azzurre del crepaccio e sorridendo si lasciò cadere.
Non c’era dolore quando cadde sul fondo, lontano brillava il sole.

Stava nevicando o forse era farina.
Finalmente era a casa.

Rifugio Quintino Sella
Carlo

Questa storia partecipa al Blogger Contest 2019. Fai sapere all’autore cosa pensi della sua storia, scrivi qui sotto il tuo commento.

Andrea Nosella

Ho una scrittura incomprensibile, cammino e scrivo, lavoro in una farmacia e scrivo, sono sposato e scrivo, a volte mi perdo poi ritorno quasi sempre, ho 5 figli e scrivo, scrivo anche i miei sorrisi.


Link al blog

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Esplora altre storie

Mentre improvviso il percorso che mi condurrà all’appuntamento con i miei compagni di viaggio,... Mentre improvviso il percorso che mi condurrà all’appuntamento con i miei compagni di viaggio, ho ancora nel naso l’odore del più difettato dei dieci...

Omar Gubeila da due anni gestisce il rifugio De Gasperi, nelle Dolomite Pesarine. La... Omar Gubeila da due anni gestisce il rifugio De Gasperi, nelle Dolomite Pesarine. La stagione è finita ed è il tempo migliore per fare...

I bambini della Scuola Primaria di Cesiomaggiore e Soranzen (Belluno) raccontano, con due audio... I bambini della Scuola Primaria di Cesiomaggiore e Soranzen (Belluno) raccontano, con due audio storie da loro prodotte, i "sentieri neri" dell’emigrazione stagionale....

Giancarlo e Gabriele «Quanto manca papà?» «Poco, cinque minuti». «Sono stato bravo papà?» «Si, sei bravissimo». «Ti voglio bene... Giancarlo e Gabriele «Quanto manca papà?» «Poco, cinque minuti». «Sono stato bravo papà?» «Si, sei bravissimo». «Ti voglio bene papà». «Anch’io ti voglio bene». «Io di più». «Perché non fai la guida...

Essa aveva scelto questi luoghi perché ricoperti dai ghiacci perenni e da manti di... Essa aveva scelto questi luoghi perché ricoperti dai ghiacci perenni e da manti di soffice neve. La montagna si ergeva imponente fra le vette...

Si conclude la cinquina delle nostre proposte di buone letture per l'estate con una... Si conclude la cinquina delle nostre proposte di buone letture per l'estate con una sorpresa: un libro in più. Sei libri come il Premio...

Cinque libri e un solo romanzo, parafrasando Woody Allen, potremmo dire: «Ehi! Siete un... Cinque libri e un solo romanzo, parafrasando Woody Allen, potremmo dire: «Ehi! Siete un sacco a scrivere e io sono da solo a leggere»....

Un libro da leggere durante i giorni del Natale. Un libro che ci concilia... Un libro da leggere durante i giorni del Natale. Un libro che ci concilia e ci riavvicina alla buona scrittura e, di contro, alla...

Toc, toc, toc; il martello si abbatte in modo ritmico sulla lamiera del tetto... Toc, toc, toc; il martello si abbatte in modo ritmico sulla lamiera del tetto di un edificio che non so ben identificare. Toc, toc, toc;...

In occasione della Réunion di Altitudini, Luciano Caminati scopre le Alpi Feltrine, sente parlare... In occasione della Réunion di Altitudini, Luciano Caminati scopre le Alpi Feltrine, sente parlare di California e dei Piani Eterni, di luoghi suggestivi ma...