Audio Storia

Ascoltare il silenzio

"Affrontare i sentieri neri per prendere di petto i nostri limiti", il suggerimento di Gianluca Stazi, giurato del Blogger Contest.2018, per un'audio storia da inviare al Blogger Contest.

audiostoria di Gianluca Stazi

01/11/2018
3 min

Gianluca Stazi insegue suoni che diventano storie. Insieme ai soci di Tratti Documentari, lo puoi trovare nelle gallerie delle miniere, in strada dietro una carovana di musicisti, in mare con gli ultimi tonnarotti, sulle assi scheggiate di un palcoscenico, su un sentiero di montagna, nel buio di un piccolo cinema, nelle piazze in rivolta, nelle biblioteche insieme ai bambini, ad ascoltare o a raccontare.
Noi di altitudini lo abbiamo conosciuto come autore e vincitore dell’edizione 2017 del Blogger Contest (sezione audio storie). Quest’anno gli abbiamo chiesto di entrare nella giuria e di mettere a disposizione la sua professionalità e le sue conoscenze per aiutarci a diffondere la scrittura con i suoni. Grazie Gianluca per aver accettato il nostro invito.

— staff del Blogger Contest

logo blogger contest2018_ita_senza feccia

Sardegna, direzione sud-ovest, sono le prime ore del mattino e c’è molta foschia, da lontano avvistiamo il castello di un pozzo di Montevecchio; sono i giorni dopo natale e in giro non c’è nessuno, novelli Stalker ci inoltriamo nell’inverno delle miniere.
Le enormi strutture di metallo, un tempo porta d’accesso al mondo sotterraneo, svettano immobili dalle montagne di sterile che rendono questo paesaggio lunare; negli edifici ancora in piedi, riposano macchinari industriali di un’altra epoca: una rumorosa presenza visiva sottolineata dal gran silenzio.

Camminiamo lentamente, attenti a non disturbare questa quiete protetta da una splendida natura. Passiamo i primi giorni dell’anno nuovo a cercare e visitare i resti delle miniere, da Montevecchio fino a Bindua, passando per Ingurtosu, Naracauli, Fluminimaggiore, Buggerru, Nebida, Iglesias…

Seguiamo delle tracce, iniziamo a riconoscere degli elementi ricorrenti, leggiamo i libri che parlano di questa millenaria attività ormai spenta, poi, finalmente, entriamo in contatto con chi questi posti li viveva.

Ci mettiamo in ascolto e ci lasciamo guidare lungo i percorsi delle tante memorie che incontriamo, nel buio delle gallerie dove i minatori ci portano, che sono la materializzazione di quelle memorie, nella loro essenza più intima: contorte, diverse, spigolose e nascoste.

Iniziamo a vagare da un uomo all’altro, da una storia all’altra, da un’esperienza all’altra. Ogni storia personale è legata a tante miniere, ogni miniera custodisce le storie personali: sono tante, non si possono contare. Intorno a noi il territorio inizia a prendere vita: la lotta, l’amore, la rabbia, le scelte, la dignità, l’appartenenza.

L’attività estrattiva è ferma e il lavoro è venuto a mancare ma la miniera è viva, nella testa e nelle mani dei minatori.

“Nella vita probabilmente dovevo proprio fare questo, andare al buio, nel buio, andare sottoterra, andare a conoscere altri uomini assolutamente diversi da me per storia e per cultura, nel senso di sensibilità, di conoscenza più profonda dell’uomo, dell’uomo in genere non soltanto dell’uomo minatore, dell’uomo in genere.”
– Manlio Massole

“Ascoltare il silenzio” è un estratto dall’audio documentario “Il Sottosopra”, un viaggio sonoro nel territorio della memoria dei minatori. Un progetto di Tratti Documentari, a cura di Gianluca Stazi e Giuseppe Casu, in collaborazione con i minatori del Sulcis Iglesiente. “Il Sottosopra” ha vinto il 70° Prix Italia 2018 nella categoria Radio Documentary e Reportage e il Prix Europa come Best European Radio Documentary.

Sito web: tratti.org
Per informazioni:  info@tratti.org

Gianluca Stazi

Gianluca Stazi

Lavora con il suono per raccontare storie. E’ co-fondatore dell’associazione Tratti Documentari “incontri con luoghi, persone e storie con la quale di occupa di promozione e divulgazione della cultura dell’ascolto e della narrazione, attraverso la produzione di audiovisivi, opere radiofoniche, incontri e festival. Autore degli audio documentari Abruxia (premio Marco Rossi 2012 e menzione speciale al Premio Sabrina Sganga 2013), Antonina (premio Festival di Bellaria 2012) e Il Sottosopra (vincitore del Prix Italia 2018 e del Prix Europa 2018). Lavora come montatore del suono per il cinema. Appassionato di fiabe e boschi.


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